F. Fammoni

Italia in difficoltà, per uscirne serve il sindacato

Le ripercussioni della pandemia sull’andamento della demografia in Italia sono state molto gravi. Il totale della popolazione residente al 31 dicembre 2021 è di 58 milioni e 983mila. Si scende sotto la soglia dei 59 milioni di residenti, un dato inferiore di circa -616 mila nei due anni di pandemia trascorsi, e questo risultato non tiene ancora conto del drammatico protrarsi degli effetti pandemici anche nel 2022.

Articolo del presidente della FDV, Fulvio Fammoni, pubblicato su Collettiva.it.

“Istat Occupati e Disoccupati-Agosto 2021” Calano gli occupati per il secondo mese consecutivo e su base annua la nuova occupazione è a termine per l’80%

Per la seconda volta consecutiva, dopo sei precedenti mese di crescita, cala l’occupazione in agosto e in modo significativo (-80 mila unità) quasi tutta nel lavoro dipendente (-76 mila).  Non è l’unico problema che si osserva. Infatti, questo calo di occupazione si riversa prevalentemente in inattività che cresce di +64 mila unità.

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“Istat Occupati e Disoccupati”, a luglio calano gli occupati e su base annua parziale ripresa “a termine” dell’occupazione

Il 3° trimestre del 2021 inizia con un segno negativo. A luglio, infatti, gli occupati calano di -23 mila unità rispetto al mese precedente. Il calo è il risultato di una contestuale diminuzione degli indipendenti (-47 mila unità) e di una crescita dei dipendenti (+24 mila unità), quest’ultimi ugualmente distribuiti tra permanenti e a termine.

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Istat – Il Mercato del lavoro nel 1° trimestre 2021

Dati molto gravi, nonostante l’ottimismo di maniera che circola sono ancora quasi 900 mila gli occupati in meno e la disoccupazione al 10,4%.
I recenti dati ISTAT sul primo trimestre relativi a occupati, disoccupati e inattivi confermano tendenze già note ma offrono anche spunti, basati su dati reali, per avanzare alcune ipotesi sull’andamento dell’occupazione nel 2021.

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Commento ai dati Osservatorio Precariato INPS Gennaio-Dicembre 2020

Le assunzioni (intese come rapporti di lavoro) sono state nel corso del 2020 circa 5 milioni (in media, il 31% in meno rispetto al 2019). Nel corso dell’anno, l’andamento ha fluttuato dal -83% di aprile al -20% di ottobre, fino al dato di dicembre di -42%.

Tutti andamenti correlabili alle diverse fasi di gravità dell’epidemia e alle loro ripercussioni sull’economia.

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Commento dati ISTAT Occupati e disoccupati Luglio 2019

I dati Istat di luglio 2019 segnalano un arresto della dinamica di crescita dell’occupazione rispetto ai mesi precedenti di -18mila unità.

In particolare, il calo è concentrato fra i lavoratori dipendenti, con -46mila unità (-44mila fra i permanenti).

L’aumento degli indipendenti (+29mila in luglio) porta invece il loro dato annuale praticamente in parità (-7mila).

I numeri totali dicono che il lavoro a termine sia ormai, in tutti i mesi del 2019, stabilmente collocato sopra i 3 milioni di persone (circa il 17% del totale dei lavoratori dipendenti).

Che interpretazione dare a questa dinamica?

Commento dati ISTAT PIL 2018

La crescita del PIL nel 2018 si conferma inferiore a quanto previsto, fermandosi ad un +0,9%.

Questo rallentamento dell’economia è particolarmente preoccupante per un Paese che già cresceva meno della media europea e per le specifiche dinamiche che portano a questo calo.

La bassa domanda interna e il rallentamento delle esportazioni sono due dei principali problemi che l’ISTAT evidenzia. Quest’ultimo fattore è molto significativo per un paese manifatturiero come l’Italia che, sulle esportazioni, ha basato buona parte della crescita negli ultimi anni.

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